NASpI: entro quanti giorni si presenta la domanda, quanto dura e quanto si prende
Chi ha perso il lavoro ha 68 giorni per chiedere la NASpI. Requisiti, calcolo dell'importo con esempio, durata e obblighi aggiornati al 2026.

- Domanda entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro, solo in via telematica
- Servono almeno 13 settimane di contributi nei 4 anni precedenti
- Massimale 2026: 1.584,70 € lordi al mese, durata fino a 24 mesi, con riduzione del 3% al mese dal 6° mese
Chi ha perso involontariamente il lavoro dipendente — licenziamento, fine di un contratto a termine, dimissioni per giusta causa — ha un numero limitato di giorni per chiedere la NASpI, l'indennità di disoccupazione INPS. Ecco cosa fare, in che ordine, e quanto spetta.
Chi può chiederla
La NASpI è l'indennità mensile di disoccupazione per chi ha perso in modo involontario un lavoro dipendente. Il requisito contributivo richiesto è almeno 13 settimane di contributi nei 4 anni precedenti.
Quando fare domanda: il termine di 68 giorni
La domanda va presentata esclusivamente in via telematica, anche tramite patronato, entro 68 giorni dalla cessazione. Conta la data in cui si invia la pratica, non quella in cui si decide di farlo: superare i 68 giorni pensando che l'invio sia automatico è l'errore più comune e fa perdere il diritto alla prestazione.
La data da cui decorre il pagamento dipende da quando si invia: la decorrenza è dall'8° giorno se la domanda è presentata entro 8 giorni, altrimenti dal giorno successivo alla presentazione. Chi aspetta oltre l'ottavo giorno, pur restando nei 68 giorni di legge, perde quindi giorni di indennità: conviene muoversi subito.
Per presentare la domanda servono: un documento d'identità valido e il codice fiscale, il codice IBAN e il documento che attesta la fine del lavoro, come la lettera di licenziamento o il verbale d'accordo. Chi non ha cittadinanza italiana o comunitaria deve inoltre avere il permesso di soggiorno in corso di validità.
La domanda si può presentare online con SPID, CIE o CNS, tramite un patronato, oppure chiamando il Contact Center 803.164.
Quanto si prende: il calcolo dell'importo
L'importo si calcola sulla retribuzione media mensile degli ultimi quattro anni. Se la retribuzione media supera i 1.456,72 euro, la NASpI è pari al 75% di tale soglia (1.092,54 euro) più il 25% della parte eccedente, fino al massimale. Per il 2026 come si legge nella circolare Inps 4/2026, l'importo massimo erogabile è pari a 1.584,70 euro lordi al mese, in aumento rispetto al 2025 grazie alla rivalutazione ISTAT (+1,4%).
Esempio pratico: con una retribuzione media mensile di 1.800 euro, l'eccedenza rispetto alla soglia è 343,28 euro. Il 25% di questa cifra sono 85,82 euro, che sommati ai 1.092,54 euro fissi danno una NASpI lorda iniziale di 1.178,36 euro al mese, prima di eventuali riduzioni.
| Parametro | Valore 2026 |
|---|---|
| Soglia di calcolo (75% pieno) | 1.456,72 € |
| Massimale mensile lordo | 1.584,70 € |
| Settimane di contributi minime | 13 nei 4 anni precedenti |
| Termine per la domanda | 68 giorni dalla cessazione |
| Durata massima | 24 mesi |
| Contact Center INPS | 803.164 |
Quanto dura e come si riduce
La durata massima è di 24 mesi. L'importo non resta fisso: dal 6° mese scatta una riduzione del 3% al mese, posticipata all'8° mese per chi ha già 55 anni alla data della domanda.
Gli obblighi dopo la domanda
Chi presenta domanda non deve fare passaggi aggiuntivi per restare nello stato di disoccupato: la domanda NASpI equivale già al rilascio della Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro, quindi non serve presentare una seconda DID per lo stesso evento. Resta comunque da sottoscrivere, nei tempi indicati dal centro per l'impiego, il patto di servizio personalizzato.
Cosa va storto
Il punto in cui più persone perdono tempo o soldi è la tempistica: pensare che il termine scatti "quando si fa domanda al centro per l'impiego" invece che dalla cessazione effettiva del rapporto, oppure aspettare oltre l'ottavo giorno senza un motivo valido, perdendo così giorni di indennità già maturati. Verificare la data esatta di fine rapporto riportata nella comunicazione del datore di lavoro è il primo passo prima di inviare la domanda.



