Lavoro e imprese · Grosseto

Sicurezza sul lavoro in una piccola impresa: gli obblighi che si dimenticano

DVR, formazione, visita medica: cosa deve fare chi assume il primo dipendente e quali sono le sanzioni se manca qualcosa.

Walls of Grosseto
Foto d'archivio · Foto Alienautic / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
In breve
  • Dal primo dipendente scatta l'obbligo di redigere il DVR, non delegabile al consulente
  • Entro il 24 maggio 2026 tutti i corsi devono essere conformi al nuovo Accordo Stato-Regioni 2025
  • I datori di lavoro devono fare un corso di 16 ore entro il 24 maggio 2027
  • Le sanzioni per DVR assente o incompleto vanno da circa 1.423 a oltre 9.100 euro, più arresto nei casi più gravi

Chi ha anche un solo dipendente, a Grosseto come nel resto d'Italia, deve rispettare da subito tre obblighi: redigere il documento di valutazione dei rischi, far seguire ai lavoratori la formazione prevista e, se il rischio lo richiede, organizzare la sorveglianza sanitaria. Mancare anche uno solo di questi passaggi espone a sanzioni penali, non solo amministrative.

Il primo passo: il documento di valutazione dei rischi (DVR)

Il DVR è obbligatorio per tutte le aziende che hanno almeno un lavoratore e la sua redazione è un obbligo non delegabile del datore di lavoro, come stabilisce l'articolo 17 del D.Lgs. 81/2008: "Il datore di lavoro non può delegare le seguenti attività: a) la valutazione di tutti i rischi con la conseguente elaborazione del documento previsto dall'articolo 28; b) la designazione del responsabile del servizio di prevenzione e protezione dai rischi." Il datore di lavoro può farsi aiutare da un consulente per la stesura tecnica, ma la responsabilità e la firma restano sue.

Il documento deve avere data certa e contenere la valutazione di tutti i rischi dell'attività, con le misure di prevenzione e i dispositivi di protezione individuale adottati di conseguenza.

Quando va aggiornato

Il DVR non ha una scadenza fissa, ma l'articolo 29 del decreto impone la rielaborazione immediata in alcuni casi precisi: quando cambiano in modo significativo i processi produttivi o l'organizzazione del lavoro, quando si introducono nuove macchine o sostanze, dopo infortuni rilevanti o quando la sorveglianza sanitaria ne evidenzia la necessità.

Le sanzioni se il DVR manca o è incompleto

Le pene previste dall'articolo 55 del D.Lgs. 81/2008 cambiano a seconda di cosa manca nel documento:

Violazione Sanzione
Mancata elaborazione del DVR (violazione art. 29, comma 1) Arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da 3.556,60 a 9.112,57 euro
DVR privo degli elementi di legge o redatto senza le modalità previste Ammenda da 2.847,69 a 5.695,36 euro

Lo stabilisce il testo dell'articolo 55: "È punito con l'arresto da tre a sei mesi o con l'ammenda da 3.556,60 a 9.112,57 euro il datore di lavoro: a) per la violazione dell'articolo 29, comma 1". Per i casi meno gravi, "è punito con l'ammenda da 2.847,69 a 5.695,36 euro il datore di lavoro che adotta il documento di cui all'articolo 17, comma 1, lettera a), in assenza degli elementi di cui all'articolo 28, comma 2, lettere b), c) o d), o senza le modalità di cui all'articolo 29, commi 2 e 3."

La formazione dei lavoratori: cosa cambia dal 2026

Dal 24 maggio 2025 è in vigore il nuovo Accordo Stato-Regioni sulla formazione sulla sicurezza, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 119 del 24 maggio 2025, che ha sostituito gli accordi del 2011, 2012 e 2016. È stato previsto un periodo transitorio di dodici mesi per adeguarsi.

Per i lavoratori la struttura resta quella di sempre: formazione generale di 4 ore uguale per tutti, più formazione specifica che varia in base al livello di rischio dell'azienda:

Classe di rischio Ore di formazione specifica
Basso 4 ore
Medio 8 ore
Alto 12 ore

L'aggiornamento resta quinquennale, con un minimo di 6 ore. Una novità che riguarda tutti i corsi, compresi quelli per i lavoratori, è l'obbligo di conservare per almeno 10 anni un fascicolo con documento progettuale, registro presenze, test finale e verbale.

I preposti: la figura più cambiata

Per i preposti il corso base passa da 8 a 12 ore e l'aggiornamento, che prima era quinquennale, diventa biennale con un minimo di 6 ore. Chi aveva fatto l'ultimo aggiornamento da più di due anni prima del 24 maggio 2025 deve completare il nuovo aggiornamento biennale entro il 24 maggio 2026. Da quella data, inoltre, tutti i corsi per lavoratori, attrezzature e spazi confinati devono essere conformi al nuovo Accordo: chi ha una formazione pregressa non allineata deve ripeterla integralmente.

Il datore di lavoro deve formarsi anche lui

La novità più rilevante riguarda i titolari stessi: per la prima volta è previsto un corso di formazione obbligatorio specifico per il datore di lavoro, di 16 ore, da completare entro il 24 maggio 2027. Chi svolge direttamente il ruolo di RSPP deve inoltre seguire un aggiornamento quinquennale di almeno 8 ore.

La visita medica: quando serve il medico competente

La sorveglianza sanitaria non è obbligatoria per tutte le mansioni, ma solo quando la valutazione dei rischi individua un'esposizione che la richiede (per esempio movimentazione manuale di carichi, rumore, sostanze chimiche, lavoro al videoterminale oltre le soglie previste). In questi casi il datore di lavoro deve nominare un medico competente che effettua le visite previste dal protocollo sanitario stabilito caso per caso. L'obbligo nasce direttamente dall'esito del DVR: è un altro motivo per cui il documento di valutazione dei rischi non può essere un adempimento fatto "in fretta" o copiato da un modello generico.

Cosa va storto

L'errore più frequente nelle piccole imprese è pensare che il DVR, una volta fatto, vada bene per sempre. Non è così: basta un cambio di attrezzatura, l'assunzione in una mansione diversa o un infortunio per far scattare l'obbligo di aggiornamento immediato. Il secondo errore è rimandare la formazione dei preposti: con la cadenza biennale introdotta dal nuovo Accordo, chi non ha controllato le date degli attestati rischia di arrivare alla scadenza del 24 maggio 2026 fuori norma senza essersene accorto. Un censimento di chi in azienda svolge di fatto funzioni di preposto, con il controllo delle date dei corsi, è il modo più semplice per evitare la sanzione.

Leggi anche