Lavoro e imprese · Grosseto

Giovani agricoltori in Toscana: il premio di primo insediamento e chi può chiederlo

Fino a 100.000 euro a fondo perduto per gli under 41 che aprono un'azienda agricola in Toscana. Requisiti, scadenze e domanda su ARTEA.

Campagna intorno a Borgo Santa Rita, Cinigiano, Grosseto
Foto User:Alienautic / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
In breve
  • Il premio è cresciuto nel tempo: da 65-70.000 euro del bando 2024 ai 100.000 euro dell'annualità 2026

Chi ha tra 18 e 40 anni compiuti (41 non ancora compiuti) e apre per la prima volta un'azienda agricola in Toscana può chiedere un premio a fondo perduto fino a 100.000 euro. È la misura SRE01 "Insediamento giovani agricoltori" della Regione Toscana, dentro il programma Giovanisì. Attenzione però: il bando con questa dotazione, aperto nel 2026, si è già chiuso. Ecco cosa serve sapere per prepararsi al prossimo giro e come funziona nel frattempo l'istruttoria di chi ha già fatto domanda.

Chi può chiedere il premio

Secondo quanto pubblicato dalla Regione Toscana, possono presentare domanda i giovani che si insediano per la prima volta in un'azienda agricola, in forma individuale o associata (società di persone, di capitale, cooperative agricole), se al momento della domanda:

  • hanno un'età compresa tra 18 anni compiuti e 40 anni (41 non compiuti);
  • hanno, o si impegnano ad avere entro la fine del Piano di Sviluppo Aziendale, un'adeguata formazione o competenza professionale;
  • presentano un Piano di Sviluppo Aziendale;
  • si insediano come capo azienda di un'azienda di nuova costituzione nei 30 mesi precedenti alla domanda, assumendo il controllo effettivo e duraturo della gestione, degli utili e dei rischi finanziari;
  • puntano a un'azienda che, a fine piano, raggiunga una Produzione Standard di almeno 13.000 euro.

Vanno inoltre rispettati altri impegni entro la fine del piano: diventare "agricoltore in attività" entro 18 mesi dall'assegnazione, diventare imprenditore agricolo professionale, iscriversi all'INPS gestione agricola e alla Camera di Commercio.

Quanto vale il premio e come viene pagato

Il sostegno, in conto capitale, arriva fino a 100.000 euro. Viene erogato in due rate: il 70% (70.000 euro) dopo l'atto di assegnazione, dietro presentazione di una fideiussione, e il saldo del 30% (30.000 euro) dopo la verifica del completamento del Piano di Sviluppo Aziendale. In caso di insediamento di più giovani nella stessa azienda, con un unico piano aziendale, il premio può arrivare fino a due quote.

Il bando 2026 è chiuso: cosa è successo

Il bando dell'annualità 2026 è stato approvato con decreto dirigenziale 7331 dell'8 aprile 2026, pubblicato sul Burt del 15 aprile. Le domande potevano essere presentate dal 4 maggio, con scadenza inizialmente fissata al 4 giugno; sono arrivate due proroghe, fino al 15 giugno e poi fino alle ore 13 del 22 giugno 2026. Nel frattempo la dotazione finanziaria è stata aumentata di 3 milioni e 336 mila euro, passando da 28.364.000 a 31.700.000 euro. Con decreto 15659 del 13 luglio 2026 è stato pubblicato l'elenco delle domande ricevibili: chi ha fatto domanda entro la proroga può verificare lì la propria posizione.

Cosa va storto

L'errore più comune è pensare di poter fare domanda "a bando aperto" senza avere già pronti due passaggi preliminari: la disponibilità dei terreni su cui nascerà l'azienda e il fascicolo aziendale in ARTEA. Il bando lo scrive chiaramente: senza questi due elementi già risolti prima di aprire la pratica, i tempi tecnici rischiano di far perdere la finestra di presentazione. Un altro punto da controllare con attenzione è il divieto di insediarsi su terreni o immobili trasferiti da un parente di primo grado dopo il 30 marzo 2026: chi rileva un'azienda di famiglia deve verificare le date degli atti prima di contare sul premio.

Come e dove presentare la domanda

La domanda va presentata esclusivamente online sulla piattaforma dell'Anagrafe regionale delle aziende agricole gestita da ARTEA (www.artea.toscana.it). Per informazioni e chiarimenti, ARTEA mette a disposizione l'Ufficio Relazioni con il Pubblico (urp@artea.toscana.it, telefono 055 3241788, dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 12.30) e il servizio utenti anagrafe (utentianagrafe@artea.toscana.it, telefono 366 3454906, lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9.30 alle 12.30). Il centralino generale risponde ai numeri 055 324171 e 055 3241723.

Il confronto con i bandi precedenti

Il premio non è sempre stato di questa entità. Il bando 2024, approvato con decreto dirigenziale 17302 del 25 luglio 2024, prevedeva un premio di 65.000 euro, elevato a 70.000 euro per gli insediamenti in aree montane, con domande aperte dal 18 settembre al 31 ottobre di quell'anno. L'annualità 2026 ha quindi segnato un aumento sostanziale dell'importo a disposizione di chi si insedia.

Per chi intende presentare domanda nei prossimi bandi, conviene seguire il cronoprogramma pubblicato sul sito della Regione Toscana, che indica in anticipo l'uscita dei nuovi avvisi, e iniziare già da ora a costituire il fascicolo aziendale su ARTEA: è il passaggio che richiede più tempo e che il bando chiede completato prima della domanda.

Leggi anche