Pesca ricreativa in Toscana: serve la licenza? Dove si chiede e quanto costa
In mare basta una comunicazione gratuita al Ministero, nelle acque interne serve il pagamento di una tassa regionale. Ecco le differenze, i costi e dove rivolgersi.

- Da maggio 2026 obbligo aggiuntivo di registrazione su app RecFishing per subacquea e pesca da natante over 16
Chi pratica la pesca dilettantistica in Toscana deve rispettare due regimi diversi a seconda di dove getta la lenza: in mare la pesca sportiva e ricreativa richiede solo una comunicazione gratuita a un ministero, nelle acque interne (fiumi, laghi, canali) serve invece pagare una tassa regionale. Confondere i due regimi è l'errore più comune tra chi pesca in Maremma, dove entrambe le opzioni sono a portata di canna.
Pesca in mare: tesserino gratuito online
Per chi pesca dalla spiaggia, dagli scogli o in barca lungo la costa maremmana, secondo quanto indicato dalla Guardia Costiera la pesca sportiva e ricreativa è un'attività esercitata esclusivamente a scopo ricreativo e/o agonistico che sfrutta le risorse acquatiche viventi, e per poterla praticare è necessario fare una comunicazione al Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) tramite l'area riservata del sito SIAN. La comunicazione si fa online con SPID, CIE o CNS per i cittadini italiani.
Una volta effettuata, l'attestato della avvenuta comunicazione funzionerà da titolo per l'esercizio della pesca (tesserino di pesca sportiva e ricreativa), che ha validità di 1 anno, e può essere rinnovato facendo annualmente la necessaria comunicazione. Il costo è zero: il rilascio o il rinnovo del tesserino di pesca sportiva e ricreativa non ha alcun costo. La procedura, secondo la pagina della Guardia Costiera aggiornata al 19 maggio 2026, è immediata a seguito della comunicazione fatta tramite il sito SIAN.
La novità del 2026: app RecFishing
Dal maggio 2026 è scattato un obbligo aggiuntivo per una platea più ristretta di pescatori: da maggio 2026, le persone fisiche di età superiore ai 16 anni che praticano la pesca sportiva e ricreativa subacquea o mediante l'impiego di unità da diporto sono tenute a registrarsi anche sull'app RecFishing. Chi pesca da riva con canna, come nel surfcasting o nella bolognese dagli scogli, non rientra in questo obbligo aggiuntivo e resta soggetto solo alla comunicazione SIAN.
È vietata, in ogni caso, la vendita del pescato ottenuto con la pesca sportiva e ricreativa.
Pesca nelle acque interne: la licenza a pagamento
Diverso il discorso per chi pesca in fiumi, laghi e canali dell'entroterra grossetano. Qui vale la legge regionale 3 gennaio 2005, n. 7, e la licenza non è un documento ma la ricevuta del versamento di una tassa di concessione regionale: chi vuole praticare la pesca dilettantistica deve ottenere la licenza di pesca rilasciata dalla Regione Toscana, costituita dalla ricevuta di versamento degli importi previsti dalla normativa regionale.
Le tipologie di licenza, con i relativi costi validi secondo la pagina ufficiale della Regione Toscana aggiornata al 12 marzo 2026, sono tre:
| Tipo licenza | Durata | Costo |
|---|---|---|
| Tipo B | Annuale | 35,00 € |
| Tipo C | Quindicinale | 10,00 € |
| Tipo D | Giornaliera (solo per gare/manifestazioni) | 1,00 € |
Le licenze di tipo B e C autorizzano la pesca con canna, anche munita di mulinello, con la tirlindana, la mazzacchera e la bilancia. La licenza di tipo D, valevole per una giornata, è riservata a chi, iscritto a gare o manifestazioni sportive, non sia in possesso di licenza: gli organizzatori sono tenuti a redigere un elenco dei partecipanti e a effettuare il versamento, anche cumulativo, entro cinque giorni, dandone notizia alla polizia provinciale.
Chi è esentato
Possono chiedere la licenza di pesca tutti i cittadini di età maggiore di 12 anni; per i minori di 12 non è obbligatorio il possesso della licenza.
Pescatori di altre regioni
Chi arriva in Maremma da fuori regione non deve rifare la pratica toscana: tutte le licenze di pesca rilasciate nelle altre regioni e nelle Province autonome di Trento e Bolzano sono valide su tutto il territorio regionale. Attenzione però alle agevolazioni: non sono invece riconosciute sul territorio regionale le esenzioni dall'obbligo del possesso della licenza di pesca previste nelle altre regioni e nelle Province autonome di Trento e Bolzano. Chi, nella propria regione di provenienza, è esentato dalla licenza per età o altre condizioni, in Toscana deve comunque munirsene.
Come e dove pagare
Il pagamento della tassa per le acque interne si fa online. Secondo la pagina ufficiale della Regione Toscana, occorre collegarsi alla piattaforma IRIS, selezionare il servizio "Esercizio della pesca", scegliere la tipologia di licenza, inserire i dati del titolare e pagare con pagoPA; la ricevuta, che costituisce la licenza, arriva via email dopo pochi minuti. In alternativa è possibile pagare tramite bonifico bancario sull'IBAN IT41G0760102800000026730507, intestato a "Tassa per l'esercizio della pesca", indicando nella causale i dati anagrafici di chi effettua il versamento.
Per il legittimo esercizio della pesca nelle acque interne occorre portare sempre con sé la ricevuta di versamento e un documento di identità valido, da esibire agli agenti di controllo in caso di richiesta.
Cosa va storto
L'errore più frequente è pensare che un'unica pratica copra sia il mare sia le acque interne. Non è così: la comunicazione gratuita al MASAF vale solo per il mare, mentre nei fiumi e nei laghi toscani serve comunque il versamento della tassa regionale, anche per chi ha già fatto la comunicazione per il mare. Un secondo errore riguarda i turisti pescatori: arrivare con una licenza di un'altra regione pensando che valgano anche le esenzioni previste a casa propria porta a un controllo senza titolo valido, perché la Toscana non riconosce le esenzioni di altre regioni.
Dove informarsi a Grosseto
Per la pesca nelle acque interne, il Comune di Grosseto mette a disposizione la pratica online sullo sportello telematico comunale, che rimanda comunque al pagamento tramite piattaforma regionale IRIS. Per approfondimenti sulle zone a regolamento specifico, i limiti di cattura dei singoli corsi d'acqua e gli sportelli della pesca sul territorio, la Regione Toscana pubblica l'elenco aggiornato sul proprio portale dedicato a caccia e pesca.



