Tessera sanitaria scaduta o smarrita: come si rinnova e cosa fare nel frattempo
Guida per tutti i residenti: cosa fare se la tessera sanitaria è scaduta o persa, come chiedere il duplicato e cosa serve per ricette e farmacia.

- In farmacia basta il codice fiscale indicato sulla ricetta rossa o elettronica
- anche senza tessera
La tessera sanitaria che scade o che si smarrisce non blocca l'accesso alle cure: cambia solo la procedura per rinnovarla, e riguarda chiunque abbia una residenza in Italia, quindi tutti i residenti della provincia di Grosseto.
Cosa cambia davvero
Il punto che molti non sanno: la tessera scaduta resta valida. Secondo la guida ufficiale dell'Agenzia delle Entrate, a prescindere dalla validità della tessera, le prestazioni sanitarie sono comunque garantite con la presentazione della ricetta rossa o di quella elettronica nazionale. Vale anche per il codice fiscale: la tessera, anche scaduta, continua a certificarlo.
Tessera scaduta: cosa fare
Il rinnovo, in condizioni normali, non richiede alcuna domanda. Secondo quanto spiegato dalla stessa Agenzia, alla scadenza, ti verrà automaticamente spedita, a cura del Ministero dell'Economia e delle Finanze, senza necessità di farne richiesta. Il problema nasce solo se la nuova tessera non arriva in tempo: in quel caso occorre attivarsi direttamente.
Duplicato per furto, smarrimento o deterioramento
Qui la richiesta va fatta attivamente, e la pagina ufficiale dell'Agenzia delle Entrate indica tre strade:
| Modalità | Come funziona |
|---|---|
| Online | Accesso all'area riservata con SPID, CIE o CNS; si indica la motivazione (furto/smarrimento, sostituzione tecnica, mancato recapito) |
| PEC | Invio del modello AA4/8 con copia del documento d'identità, o con firma digitale senza bisogno del documento |
| Sportello | Consegna della documentazione presso un ufficio territoriale, previo appuntamento |
Una volta trasmessa la richiesta, secondo l'Agenzia la Tessera sarà inviata al domicilio fiscale, presente in Anagrafe Tributaria, che coincide con la residenza anagrafica del cittadino, con la possibilità di indicare un recapito diverso. Nell'area riservata, inoltre, è possibile scaricare e stampare una copia della tessera in corso di validità, utile come documento provvisorio in attesa del plastificato.
Il certificato sostitutivo: a cosa serve
Nei casi in cui la tessera non arriva prima di un viaggio all'estero, la procedura cambia: secondo la guida dell'Agenzia delle Entrate il cittadino che deve recarsi all'estero, ma non ha ancora ricevuto la nuova tessera sanitaria, deve rivolgersi alla propria ASL e richiedere un certificato sostitutivo della Tessera Europea Assicurazione Malattia (T.E.A.M.). È un passaggio diverso dal duplicato ordinario: va chiesto all'ASL, non all'Agenzia delle Entrate.
Chi è in attesa di regolarizzazione
Un caso particolare riguarda i cittadini stranieri senza ancora un codice fiscale definitivo. La guida dell'Agenzia delle Entrate spiega che i cittadini in attesa di regolarizzazione possono iscriversi al Servizio sanitario nazionale con il codice fiscale numerico provvisorio (solitamente rilasciato dallo Sportello Unico dell'Immigrazione o dalla Questura), presentando all'ASL la ricevuta della domanda di regolarizzazione. In questa situazione non viene inviata automaticamente la tessera sanitaria, ma può essere rilasciato dall'ASL solo un certificato sostitutivo, che contiene il numero identificativo.
In farmacia senza tessera
Chi si presenta in farmacia senza la tessera, scaduta o smarrita che sia, non deve preoccuparsi per i farmaci con ricetta: per le prestazioni sanitarie a carico del Servizio sanitario nazionale la farmacia può acquisire il codice fiscale dell'assistito indicato nella ricetta rossa o nella ricetta elettronica nazionale. Per le prestazioni non a carico del Servizio sanitario nazionale il codice fiscale può essere comunicato direttamente dal cittadino.
Cosa va storto
L'errore più comune è buttare la tessera scaduta pensando che non serva più: resta invece l'unico documento che certifica il codice fiscale senza doverlo ricordare a memoria, ed è richiesta in farmacia per lo "scontrino parlante" utile alla dichiarazione dei redditi. Un secondo errore è confondere il duplicato (da chiedere all'Agenzia delle Entrate) con il certificato sostitutivo per l'estero o per chi è in attesa di regolarizzazione (da chiedere invece all'ASL): sono due pratiche diverse, con due uffici diversi.
Dove rivolgersi
Chi è titolare di una tessera sanitaria con microchip (TS/CNS) non può usare il servizio online in area libera e deve invece richiederlo tramite il servizio disponibile nell'area riservata dell'Agenzia delle entrate. Per chi non può procedere online, resta sempre possibile la PEC con il modello AA4/8 o l'appuntamento allo sportello dell'ufficio territoriale dell'Agenzia delle Entrate competente per la provincia di Grosseto, oppure rivolgersi alla propria Asl di riferimento.


