Cartelle esattoriali: come controllare il debito e chiedere la rateizzazione online
Chi ha ricevuto una cartella ha 60 giorni per pagare, rateizzare o fare ricorso. Ecco dove controllare l'importo e come chiedere le rate online.

- Oltre i 60 giorni senza pagamento
- rateizzazione o sospensione
- l'Agenzia può avviare fermi
- ipoteche e pignoramenti
Chi ha ricevuto una cartella esattoriale da Agenzia delle entrate-Riscossione (AdeR) ha 60 giorni di tempo, da quando gli è stata notificata, per decidere cosa fare: pagare, chiedere la rateizzazione o presentare ricorso. Trascorso quel termine senza aver agito, l'Agenzia può avviare fermi, ipoteche o pignoramenti.
Dove si controlla cosa si deve
Il primo passo è verificare l'importo esatto e il dettaglio delle somme richieste. Il canale ufficiale è l'area riservata del sito di Agenzia delle entrate-Riscossione, accessibile con identità digitale (Spid, Cie o Cns). Da lì si possono consultare le cartelle, verificare quali atti sono rateizzabili e, se necessario, prenotare un appuntamento allo sportello online. Per chi non ha accesso a internet resta disponibile il Contact center al numero 060101, attivo 24 ore su 24, secondo quanto indicato dalla guida ufficiale di AdeR.
Come si chiede la rateizzazione online
Per somme pari o inferiori a 120.000 euro, il tetto vale per ogni singola istanza, il contribuente su semplice richiesta, senza cioè esibire alcuna documentazione, ma semplicemente dichiarando di trovarsi in una temporanea situazione di obiettiva difficoltà economico-finanziaria, può ottenere fino a un massimo di 84 rate mensili per le istanze presentate nel 2025 e nel 2026. Le rate del piano possono essere di importo costante o, su richiesta del contribuente, di importo crescente di anno in anno, e la rata minima è pari a 50 euro.
Il numero massimo di rate concedibili con la semplice dichiarazione aumenterà negli anni successivi: 84 rate, cioè 7 anni, per le istanze presentate nel 2025 e nel 2026; 96 rate, 8 anni, per le istanze presentate negli anni 2027 e 2028; 108 rate, 9 anni, per le istanze presentate dal 2029.
Per importi superiori a 120.000 euro, o per ottenere un numero di rate maggiore rispetto a quello concesso su semplice richiesta, l'istanza di dilazione va sempre documentata e può essere concessa fino a un massimo di 120 rate.
La domanda online si presenta dall'area riservata del sito di AdeR: dall'area riservata del sito di AdeR (accessibile con identità digitale) è possibile chiedere e ottenere online, dal proprio pc o smartphone, le rateizzazioni su semplice richiesta. L'accesso alla pagina è raggiungibile anche con il Qr code presente sul modello di istanza.
Cosa succede se si salta una rata
La fonte ufficiale consultata non pubblica, nella pagina aperta, il numero di rate il cui mancato pagamento fa decadere il piano: chi vuole conoscere questo dato deve chiederlo direttamente ad AdeR, tramite il Contact center 060101 o l'area riservata del sito, oppure consultare la guida completa sulla rateizzazione sul portale di Agenzia delle entrate-Riscossione.
Il termine per il ricorso
Per contestare nel merito la cartella, il contribuente che ritiene infondato l'addebito può presentare ricorso alla Corte di Giustizia Tributaria di primo grado entro 60 giorni dalla notifica della cartella di pagamento, a pena di decadenza. La stessa Agenzia, nella guida alla cartella di pagamento, pubblica in terza pagina dell'atto una tabella con l'autorità competente e i termini che variano in base ai motivi dell'impugnazione: la cartella costituisce intimazione ad adempiere al pagamento entro 60 giorni dalla sua notifica.
COSA VA STORTO
L'errore più comune è lasciar passare i 60 giorni senza fare nulla, convinti che basti aspettare un sollecito. Non arriva: oltre la scadenza dei 60 giorni se l'importo non è stato pagato, rateizzato o se non è intervenuta la sospensione legale della riscossione o un provvedimento di sospensione o annullamento, AdeR può avviare le procedure cautelari (per esempio, fermo e ipoteca) o esecutive (per esempio, pignoramenti) al fine di recuperare la somma dovuta. Chi ha dubbi sulla fondatezza dell'addebito deve muoversi entro quel termine, perché superati i 60 giorni il ricorso nel merito non è più possibile e la cartella diventa definitiva.
Informazioni pratiche
- Area riservata: sito di Agenzia delle entrate-Riscossione, accesso con Spid, Cie o Cns.
- Contact center: 060101, attivo 24 ore su 24.
- Tetto per la rateizzazione senza documentazione: 120.000 euro per singola istanza, fino a 84 rate per le domande presentate nel 2025 e nel 2026.
- Termine per pagare, rateizzare o fare ricorso: 60 giorni dalla notifica della cartella.



