Fascicolo sanitario elettronico: come si attiva e cosa ci trovi dentro
Riguarda tutti i residenti in Toscana: come accedere con SPID o CIE, cosa contiene, come dare il consenso e condividerlo con il medico.

- Help desk regionale: numero verde 800 004477
- attivo dal lunedì al sabato
Da quest'anno il fascicolo sanitario elettronico in Toscana non è più solo un archivio di referti in pdf: con l'aggiornamento al modello 2.0 diventa uno strumento che organizza i dati clinici in schede consultabili nel tempo. La novità riguarda tutti i residenti in Toscana, non solo chi ha già usato il servizio in passato.
Cos'è e a cosa serve
Secondo il sito ufficiale della Regione Toscana, il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) è un unico punto di accesso comodo, sicuro e sempre disponibile alla propria storia sanitaria, per gestire in modo semplice il proprio Fascicolo e accedere agli altri servizi di sanità digitale di Regione Toscana. Nel fascicolo si trovano, come indicato dalla pagina ufficiale della Regione: le vaccinazioni, i referti degli esami del sangue e di radiologia, i ricoveri, la lettera di dimissione e gli accessi al pronto soccorso, le prescrizioni specialistiche, farmaceutiche e i relativi farmaci erogati, eventuali esenzioni per patologia, il profilo sanitario sintetico (Patient Summary), in cui i dati sono inseriti e aggiornati dal medico di medicina generale o dal pediatra.
Come si accede: SPID, CIE o tessera sanitaria
L'accesso avviene sul sito fascicolosanitario.regione.toscana.it. È possibile accedere al proprio Fascicolo Sanitario Elettronico autenticandosi con la Carta Sanitaria Elettronica (CSE), con la Carta di Identità Elettronica (CIE) o con le credenziali SPID. Per chi usa SPID, il servizio richiede il livello di sicurezza 2, come indicato nell'elenco ufficiale dei servizi regionali ad accesso SPID.
Chi accede al fascicolo dei figli minori può ora farlo con le proprie credenziali, senza dover usare la tessera sanitaria del minore: secondo l'Azienda Usl Toscana Sud Est, con questa nuova funzionalità è possibile accedere al FSE dei figli con le credenziali dei genitori (Tessera Sanitaria/Carta nazionale dei Servizi, SPID, Carta identità Elettronica), e in tal modo il genitore assume il controllo completo del FSE dei figli. Per ogni figlio si possono indicare al massimo due delegati, sempre genitori.
Il consenso: senza quello il medico non vede nulla (salvo emergenza)
Avere il fascicolo attivo non basta a farlo consultare dai sanitari. Serve un passaggio distinto: il consenso alla consultazione. Con questo consenso si può far consultare il proprio Fascicolo Sanitario ai professionisti del Servizio Sanitario Nazionale e dei servizi socio-sanitari regionali che prendono in cura l'assistito; tale consenso permette loro di avere un quadro il più possibile completo dello stato di salute; chi accede al fascicolo deve specificare il motivo per cui sta effettuando l'accesso; ogni accesso è tracciato e reso visibile sul fascicolo.
Il consenso si può dare in più modi: da questo sito identificandosi con la tessera sanitaria, con la carta di identità elettronica (CIE) o con Spid, attraverso la App Toscana Salute per smartphone e tablet, presso gli sportelli dedicati delle Aziende Sanitarie, delle farmacie e dei Comuni aderenti al servizio, oppure utilizzando i totem PuntoSì presenti sul territorio.
Come condividerlo con il medico
Una volta dato il consenso, il meccanismo per la visita è automatico: non serve stampare né portare documenti. Secondo la pagina ufficiale, con il Fascicolo attivo non è più necessario portare con sé tutti i referti alle visite, perché il medico può consultarli direttamente online. Allo stesso modo, le prescrizioni farmaceutiche possono essere stampate come promemoria per il ritiro in farmacia, e chi lo dichiara al momento della prestazione può ricevere i referti online invece di tornare allo sportello.
Cosa cambia con l'FSE 2.0
Il fascicolo toscano è stato aggiornato nell'ambito del PNRR. Secondo la Regione Toscana, il principale cambiamento dell'FSE 2.0 riguarda il passaggio da documenti prevalentemente statici a dati digitali strutturati e certificati: nella versione precedente gran parte dei contenuti era costituita da referti in formato PDF, mentre con il modello 2.0 i documenti vengono prodotti secondo standard nazionali che consentono di organizzare le informazioni in dashboard e cruscotti correlabili. In pratica diventa possibile, ad esempio, seguire nel tempo l'andamento di un valore come il colesterolo o la glicemia, mettendo a confronto esami fatti in momenti diversi.
Le tipologie di documenti che alimentano il nuovo fascicolo sono definite da una norma nazionale: le tipologie documentali che alimentano il Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0 sono definite dal Decreto del Ministero della Salute del 7 settembre 2023 e la visibilità dei documenti varia in base alla tipologia di utente che vi accede. L'aggiornamento tecnologico è finanziato con fondi europei, nell'ambito della Missione 6 del PNRR dedicata alla salute.
Cosa va storto
L'errore più comune è pensare che il fascicolo si riempia da solo senza bisogno del consenso: senza il consenso alla consultazione, i professionisti sanitari possono accedere ai dati solo nei momenti di cura e nelle situazioni di emergenza, non in automatico per ogni visita di routine. Un altro problema frequente riguarda i documenti mancanti: se un referto non compare, la pagina ufficiale invita a contattare subito la struttura sanitaria dove è stata effettuata la prestazione (reparto, laboratorio, pronto soccorso) per verificare la disponibilità e il corretto invio al fascicolo, perché l'invio automatico può non sempre andare a buon fine.
Contatti e assistenza
Per problemi tecnici o di accesso ai dati, l'help desk regionale del Fascicolo Sanitario Elettronico risponde al numero verde 800 004477, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18 e il sabato dalle 9 alle 13; è attivo anche un numero non gratuito, 06 77619420, e un indirizzo email, help.saluteonline@regione.toscana.it, dedicato a informazioni e problemi sui dati.
Chi preferisce l'assistenza di persona può rivolgersi agli sportelli dedicati delle Aziende Sanitarie, alle farmacie e ai Comuni aderenti al servizio, oppure utilizzare i totem PuntoSì presenti sul territorio regionale.



