Canone Rai in bolletta: chi può chiedere l'esenzione e dove si presenta la dichiarazione
Chi paga il canone Rai in bolletta può chiedere l'esenzione o il rimborso: requisiti, moduli, scadenze e indirizzi dell'Agenzia delle Entrate.

- Il canone Rai 2026 è di 90 euro annui ed è addebitato in bolletta a chi ha un'utenza elettrica domestica residenziale
- Sono esonerati: chi non possiede la tv, gli over 75 con reddito sotto 8.000 euro, diplomatici e militari stranieri, rivenditori di tv
- La dichiarazione va presentata entro il 31 gennaio per l'esenzione sull'intero anno, entro il 30 giugno per il solo secondo semestre
- Chi ha due case deve usare il quadro B per evitare il doppio addebito, il quadro D per farsi rimborsare quanto già pagato
Chi ha un'utenza elettrica domestica residenziale paga automaticamente il canone Rai in bolletta, anche senza accorgersene: chi rientra in una delle categorie esentate può interrompere l'addebito o farsi restituire quanto versato per errore, presentando una dichiarazione all'Agenzia delle Entrate.
Quanto costa il canone nel 2026
L'importo del canone Rai per il 2026 è di 90 euro annui. Lo sconto di 20 euro, che aveva portato il canone a 70 euro due anni fa, non è stato riconfermato nella legge di bilancio e dal 2026 si è tornati all'importo pieno.
Chi può chiedere l'esenzione
| Categoria | Requisito | Come si dichiara |
|---|---|---|
| Chi non ha la tv in casa | Nessun apparecchio tv o adattabile alla ricezione in nessuna delle abitazioni con utenza elettrica residenziale intestata al richiedente | Quadro A della dichiarazione sostitutiva |
| Over 75 anni | Reddito proprio e del coniuge fino a 8.000 euro complessivi, nessun convivente titolare di reddito proprio (escluse colf e badanti) | Modulo di dichiarazione sostitutiva specifico per gli over 75, con i 75 anni compiuti entro il 31 gennaio per avere l'esonero su tutto l'anno |
| Militari e diplomatici stranieri | Militari di cittadinanza non italiana delle Forze Nato, agenti diplomatici e consolari di Paesi che riservano lo stesso trattamento ai diplomatici italiani | Dichiarazione sostitutiva dedicata |
| Rivenditori e negozi che riparano tv | Attività commerciale specifica | Dichiarazione sostitutiva dedicata |
I moduli sono scaricabili dal sito dell'Agenzia delle Entrate, nella sezione dedicata al canone tv.
Come e quando si presenta la domanda
La dichiarazione si invia in uno di questi modi: online nell'area riservata dell'Agenzia delle Entrate con Spid, Cie o Cns; tramite un intermediario abilitato come Caf o commercialista; via Pec all'indirizzo cp22.canonetv@postacertificata.rai.it; oppure con raccomandata senza busta, allegando copia di un documento d'identità, a: Agenzia delle Entrate – Direzione Provinciale I di Torino – Ufficio Canone TV – Casella Postale 22 – 10121 Torino.
Le scadenze da rispettare sono due: la dichiarazione presentata entro il 31 gennaio vale per l'intero anno in corso; se arriva tra il 1° febbraio e il 30 giugno, copre solo il secondo semestre, da luglio a dicembre. Chi ha già presentato la dichiarazione negli anni scorsi e mantiene gli stessi requisiti non deve ripeterla; va invece comunicata una nuova dichiarazione ogni volta che le condizioni cambiano, ad esempio se il reddito supera la soglia degli 8.000 euro.
Due case, un solo canone: come evitare il doppio addebito
Chi ha più di un'abitazione con utenza elettrica intestata rischia di vedersi addebitato il canone due volte, perché la tassa segue il contratto di energia elettrica e non la residenza anagrafica. Per evitarlo va compilato il Quadro B della dichiarazione sostitutiva, indicando la composizione della famiglia anagrafica e le utenze coinvolte. Se il doppio addebito è già avvenuto, il rimborso delle somme non dovute si chiede con il Quadro D dello stesso modello.
Come farsi rimborsare il canone già pagato
Chi ha versato il canone pur avendo diritto all'esenzione può chiederne la restituzione con il modello di rimborso approvato con provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate del 2 agosto 2016. La richiesta va presentata in via telematica dal titolare dell'utenza elettrica, dai suoi eredi o da un intermediario abilitato, oppure per raccomandata, allegando un documento di riconoscimento, allo stesso indirizzo dell'Ufficio Canone TV di Torino. Il rimborso viene erogato dal fornitore di energia elettrica, di norma con accredito sulla prima bolletta utile, entro 45 giorni dalla ricezione delle informazioni trasmesse dall'Agenzia delle Entrate; se il fornitore non provvede, è l'Agenzia delle Entrate a pagare direttamente.
Cosa va storto
L'errore più comune è presentare la domanda dopo il 31 gennaio pensando di recuperare subito l'intero anno: in quel caso l'esenzione scatta solo dal secondo semestre e il primo va comunque pagato. Un secondo errore riguarda chi ha una seconda casa: se non si compila il Quadro B, il canone viene addebitato su entrambe le utenze, perché il sistema non incrocia automaticamente i dati della famiglia anagrafica.

