Soldi e scadenze · Grosseto

Detrazioni nel 730: le spese che si perdono perché non si tengono le ricevute

Spese sanitarie, scuola, mutuo, sport dei figli: gli importi detraibili nel 730/2026, la tracciabilità obbligatoria e i documenti da non perdere.

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Foto d'archivio · Foto Alienautic / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
In breve
  • Spese sanitarie: 19% oltre la franchigia di 129,11 euro, tracciabilità non sempre obbligatoria
  • Sport dei figli: tetto di 210 euro a ragazzo tra 5 e 18 anni, risparmio massimo 39,90 euro
  • Scuola privata fino a 800 euro per studente, asilo nido fino a 632 euro per figlio
  • Mutuo prima casa: interessi detraibili fino a 4.000 euro annui
  • Il 730/2026 va presentato entro il 30 settembre 2026

Chi fa il 730 rischia di perdere parte del rimborso non per i conti sbagliati, ma per le ricevute non conservate o per un pagamento fatto in contanti dove non era ammesso. Oggi, martedì 13 ottobre 2026, è il momento giusto per controllare cosa serve prima che arrivi la prossima dichiarazione dei redditi, perché molte spese vanno documentate nell'anno in cui si sostengono, non recuperate in corsa a maggio.

La regola che vale per quasi tutto: pagamento tracciabile

Dal 2020 vale una regola che taglia fuori chi paga in contanti: salvo alcune eccezioni, le spese detraibili al 19% devono essere pagate con strumenti tracciabili (carte di credito o debito, bonifici, assegni, app di pagamento), come conferma la guida del Fisco sulle agevolazioni della dichiarazione 2026. Fanno eccezione, per le spese sanitarie, versamenti bancari o postali, carte di credito, carte di debito, bancomat, assegni, PagoPA e altre modalità che consentono di ricostruire il pagamento, ma l'obbligo di tracciabilità non si applica sempre: non sono agevolabili le spese prive di natura sanitaria o sostenute per finalità meramente estetiche o di benessere resta un'esclusione a parte, mentre per acquisto di medicinali, acquisto di dispositivi medici, prestazioni rese da strutture pubbliche, prestazioni rese da strutture private accreditate al Servizio sanitario nazionale la detrazione resta valida anche pagando in contanti.

Spese sanitarie: franchigia di 129,11 euro

La detrazione del 19% sulle spese sanitarie si applica solo sulla parte che supera una soglia fissa, la franchigia di 129,11 euro l'anno, prevista dall'articolo 15 del Tuir. Chi ha sostenuto, ad esempio, 1.000 euro di spese mediche nel 2025 calcola la detrazione non sull'intero importo ma sulla differenza tra 1.000 euro e la franchigia, cioè su 870,89 euro, per una detrazione di 165,47 euro. Rientrano tra le spese ammesse visite mediche, farmaci, esami diagnostici, protesi e dispositivi medici, prestazioni odontoiatriche e fisioterapia. Per i farmaci da banco acquistati senza ricetta, dal periodo d'imposta 2025 la detrazione spetta solo con pagamento tracciabile: niente più contanti, nemmeno con lo scontrino parlante.

Scuola, asilo nido e università

Le spese per l'istruzione hanno limiti diversi a seconda del livello scolastico. Ecco il quadro, con gli importi in vigore per il 730/2026 (anno d'imposta 2025):

Tipo di spesa Detrazione Limite annuo
Scuole statali (rette, mensa, contributi obbligatori) 19% nessun limite
Istituti privati paritari 19% 800 euro per studente
Asilo nido (pubblico o privato) 19% 632 euro per figlio
Università statale 19% importo non superiore alle tasse dell'ateneo statale
Università privata 19% equiparato all'ateneo statale dello stesso corso
Spese per DSA 19% nessun limite

Per l'asilo nido e la scuola privata la tracciabilità del pagamento è richiesta: ricevuta, bollettino o bonifico vanno conservati insieme alla documentazione che attesta la frequenza.

Mutuo prima casa: fino a 4.000 euro di interessi

Gli interessi passivi sul mutuo ipotecario per l'acquisto dell'abitazione principale sono detraibili al 19% entro un limite annuo di spesa di 4.000 euro, per una detrazione massima di 760 euro. Per il mutuo su altri immobili il tetto scende a 2.065,83 euro, per quello di costruzione o ristrutturazione della prima casa sale a 2.582,28 euro. Condizioni da rispettare: il mutuo deve essere ipotecario, il contratto deve precedere o essere contestuale al rogito e l'immobile va adibito ad abitazione principale entro un anno dall'acquisto. In caso di cointestazione, la detrazione spetta per la propria quota di interessi.

Palestra e sport dei figli: tetto di 210 euro a ragazzo

Per i ragazzi tra i 5 e i 18 anni, le spese per l'iscrizione e l'abbonamento ad associazioni sportive, palestre, piscine e altri impianti sportivi dilettantistici danno diritto a una detrazione del 19% su una spesa massima di 210 euro per ciascun figlio, per un risparmio che arriva fino a circa 40 euro a ragazzo. Il tetto di 210 euro è un limite complessivo riferito alla spesa sostenuta da entrambi i genitori nell'anno, non per singola struttura frequentata: chi ha cambiato palestra a metà anno o ha pagato più rate non supera comunque quella soglia. Nel 730 va indicato il codice 16 nei righi da E8 a E10, con un rigo per ciascun figlio in caso di più iscrizioni.

Il documento di spesa da conservare deve riportare dati precisi: ragione sociale e sede (o nome, cognome, residenza e codice fiscale se la struttura è gestita da una persona fisica), la causale del pagamento, l'attività sportiva esercitata, l'importo pagato, i dati anagrafici di chi pratica lo sport e il codice fiscale di chi sostiene la spesa. Una semplice ricevuta generica, senza questi elementi, può essere contestata in sede di controllo.

La detrazione per le spese sportive dei figli, come per le altre previste dall'articolo 15 del Tuir, spetta per intero fino a un reddito complessivo di 120.000 euro; oltre questa soglia si riduce progressivamente fino ad azzerarsi a 240.000 euro di reddito.

Cosa va storto

L'errore più comune è pagare in contanti spese che richiedono tracciabilità: palestra, scuola privata, visite specialistiche private. Senza una prova bancaria o della carta, la detrazione salta anche se la ricevuta della struttura c'è. Un altro errore frequente è buttare gli scontrini e le ricevute a fine anno: vanno conservati insieme all'estratto conto o alla ricevuta del pagamento elettronico, perché in caso di controllo serve dimostrare sia la natura della spesa sia il metodo di pagamento usato.

Scadenza e documenti

Il modello 730/2026, riferito ai redditi 2025, si presenta entro il 30 settembre 2026; i rimborsi vengono erogati a partire da luglio e fino a ottobre. Il 730 precompilato è disponibile online dal 30 aprile. Chi intende presentare la dichiarazione per i redditi 2026 dovrà attendere le prossime scadenze, che l'Agenzia delle Entrate pubblicherà nei mesi precedenti l'apertura della stagione dichiarativa.

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